OSTIA: “RIPRENDIAMOCI SUBITO I NOSTRI SOLDATI”, CENTINAIA DI MANIFESTI DI CASAPOUND PER I MARO’
Stazioni e vie principali invase dal messaggio di Cpi: “catturare soldati di una nazione sovrana è un atto di guerra”
Roma, 6 Aprile – Centinaia di manifesti per chiedere la liberazione dei due marò italiani detenuti in India a firma CasaPound Italia sono comparsi questa mattina in tutto il XIII Municipio. Dalle stazione Lido Centro e di Acilia, fino a via delle Baleniere e il centro di Ostia il messaggio di Cpi ha invaso i muri del territorio. “Riprendiamoci subito i nostri soldati – si legge sul manifesto - il presidente Monti ed il ministro Terzi hanno consegnato i nostri soldati all’India perché sono incompetenti e vigliacchi, tanto quanto i partiti che sostengono un governo che non è in grado di tutelare soldati, aziende, lavoratori e prodotti italiani e che sta consegnando il popolo in mano alla finanza internazionale”.
“Proprio ieri – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano – sull’argomento si è tenuta conferenza stampa nella sede nazionale dell’associazione in via Napoleone III a Roma. Nel corso dell’incontro, l’ingegnere Luigi Di Stefano, che è stato tra l’altro perito di parte civile nell’inchiesta sulla Strage di Ustica (1995/1999), ha illustrato alla stampa le prove che a suo avviso scagionano senza ombra di dubbio i due fucilieri del Reggimento San Marco che erano imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie e che sono ancora agli arresti in India con l’accusa di aver ucciso i due pescatori Valentine Jalstine e Ajesh Pinki. Il St. Antony potrebbe essere stato mitragliato per aver sconfinato in acque dello Sri Lanka. E’ questo - ha concluso Marsella – quanto emerge dall’accurata analisi tecnica realizzata dall’ingegnere, e pubblicata in rete all’indirizzo http://www.seeninside.net/piracy“.
Il manifesto dell’iniziativa

Art. 18: il sindacato di CasaPound in campo contro la riforma, striscioni in 50 città italiane
Nella zona industriale Acilia-Dragona l’azione di Cpi nel XIII Municipio
Roma, 5 aprile – Striscioni contro la ‘’cura Monti’’ e la riforma dell’articolo 18, ‘’che punta a ridurre i lavoratori in schiavitù’’ sono comparsi nella notte in una cinquantina di città italiane. A rivendicare la protesta Blu, Blocco lavoratori unitario, il sindacato nato in seno a CasaPound Italia, che aveva già messo a segno azioni contro i licenziamenti dell’azienda di autotrasporto trentina Arcese e della Omfesa, le Officine meccaniche ferroviarie del Salento. Nel XIII Municipio uno striscione è stato affisso in via di Saponara, nella zona industriale Acilia-Dragona di fronte ad alcune fabbriche.
‘’Art. 18: lavoratori licenziati, mercati deliziati’’, ‘’Art. 18: lavoratori pezzenti, mercati contenti’’, ‘’Art. 18: lavoratore disperato, mercato rassicurato’’, ‘’Art. 18: lavoratore schiavo, spread in calo’’ sono i messaggi lanciati dagli striscioni, comparsi su muri, cavalcavia e davanti alle sedi di partiti, istituzioni e sindacati di città e piccoli centri dal nord al sud del paese per protestare contro una riforma che, si legge sul volantino diffuso dal sindacato, ‘’vuole avvicinare le condizioni dei lavoratori italiani a quelle dei lavoratori del terzo mondo’’. Ma, secondo Blu, ‘’peggiorare la condizione dei lavoratori non porterà nuovi investimenti in Italia e certamente non impedirà alle imprese di delocalizzare alla ricerca di lavoratori low cost’’. ‘’Non saremo mai competitivi con i lavoratori del terzo mondo che lavorano per pochi euro, senza sicurezza, senza orari, senza tutele – spiega il volantino – finché non saremo schiavi anche noi’’. Per questo, si legge, ‘’non crediamo alla riforma del lavoro, non crediamo che rendere più facili i licenziamenti porterà sviluppo per il paese e di conseguenza più lavoro. Il lavoro in sé non è indice di benessere: la qualità del lavoro, la sicurezza sul lavoro, la giusta retribuzione per il proprio lavoro sono benessere’’.
Le foto dell’iniziativa


Il volantino dell’iniziativa
Disabili: via email l’appello di “Impavidi destini” a 200 sindaci della provincia di Roma, no all’Imu sulla prima casa
Roma, 28 marzo – No all’Imu sulla prima casa dei disabili. Questa la richiesta che arriva ai 200 sindaci della provincia di Roma da Impavidi Destini, l’associazione di diversamente abili nata in seno a CasaPound Italia, che ha ‘inondato’ di email le caselle postali dei primi cittadini per sollecitarli ad esentare dalla tassa sugli immobili una categoria di persone, come i portatori di handicap, già sovraccaricate di spese e che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi sempre di più in termini reali le forme di assistenza. Email sono state inviate anche al presidente del XIII Municipio ed a vari assessori e consiglieri.
“La casa di proprietà è un bene necessario e lo è ancora di più se è la prima residenza di un diversamente abile – spiega il responsabile dell’associazione Vitostefano Ladisa – Per questo motivo chiediamo ai sindaci, che ne hanno facoltà, di esentare dall’Imu la prima casa se è residenza di un diversamente abile: è una questione di equità sociale prima di tutto, ma si tratta anche di non far collassare del tutto un sistema già gravoso per famiglie che andrebbero aiutate e sostenute più delle altre, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello che sta vivendo il nostro paese. Ai sindaci diciamo: la Costituzione italiana impone di assicurare ai disabili una vita libera e dignitosa, e la possibilità di disporre di una casa è il primo requisito per garantire questo diritto”.
La locandina dell’iniziativa

Filed under: CasaPound Italia, Cineforum13, Comunicati stampa, Tredicesimo non conforme
CULTURA: OSTIA, DOMENICA ALTRO APPUNTAMENTO CON IL CINEFORUM DI CASAPOUND
Alle 21 all’Idrovolante proiezione del film “Vanilla sky”
Roma, 23 Marzo – E’ previsto per domenica 25 marzo alle ore 21 il nuovo appuntamento con “Cineforum13” le “proiezioni non conformi” di CasaPound Italia sul litorale romano. Come di consueto, teatro dell’iniziativa sarà il Circolo culturale Idrovolante di via Casana ad Ostia, bersaglio solo pochi giorni fa di un atto vandalico. “I vili attacchi notturni nemmeno ci sfioriano e le attività culturali del circolo continuano come se nulla fosse”. Ha spiegato Fabrizio Manico, responsabile culturale di Cpi sul territorio. “Il film scelto per domenica – ha continuato Manico – è Vanilla sky, thriller del 2001 che abbiamo particolarmente apprezzato. Un cielo vaniglia, simbolo di un mondo onirico, l’idealità voluta dal subconscio che detta le leggi sull’esistenza. Ma l’esistenza è così imperfetta che può rendere amaro persino un sogno. Così, stile matrix, il protagonista sceglie la pillola rossa e si risveglia. Il mondo va vissuto, l’ideale dell’amore perfetto non è ciò che vogliamo, la vita va affrontata senza cercare rifugi”.
23-MAR-12 9.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)
La locandina dell’iniziativa

OSTIA, CASAPOUND: SCRITTA INGIURIOSA SU SERRANDA CIRCOLO IDROVOLANTE
“E’ il terzo atto vandalico in sei mesi, ci aspettiamo condanna istituzioni”
Roma, 22 Marzo – Una scritta ingiuriosa con vernice rossa è comparsa nella notte su una delle serande del Circolo culturale Idrovolante, legato a CasaPound Italia, in via Costanzo Casana ad Ostia. Ignoti hanno anche tentato di alzare la stessa serranda senza riuscirci. “E’ la terza volta in soli sei mesi – ha dichiarato Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano – che il locale viene preso di mira da ignoti che agiscono nella notte. Ci appare chiaro l’intento degli autori del gesto di provocare e alzare la tensione, dopo nemmeno un mese dalla vile aggressione che abbiamo subito il 23 Febbraio scorso mentre eravamo in affissione per la prossima campagna elettorale. La nostra risposta sarà sempre quella di continuare sulla nostra strada animando l’Idrovolante con le tante iniziative culturali che hanno coinvolto in questi mesi personaggi noti come Pietrangelo Buttafuoco. Chiediamo però una ferma condanna da parte del presidente del XIII Municipio e di tutte le forze politiche, compresi i consiglieri ed i rappresentanti del Pd che il giorno dell’inaugurazione dell’Idrovolante hanno partecipato ad una manifestazione che minacciava di impedirne l’apertura organizzata dall’estrema sinistra”.
22-MAR-12 19.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)
La foto dell’atto vandalico
XIII MUNICIPIO: “SIETE GIA’ VECCHI”, BLITZ DEL BLOCCO STUDENTESCO CONTRO LA CONSULTA GIOVANILE
Salvati, organo inutile e che rappresenta soltanto uno sponsor per l’amministrazione
Roma, 22 marzo – I militanti del Blocco studentesco hanno affisso nella notte uno striscione con la scritta “SIETE GIA’ VECCHI “ circondato da vari volantini che spiegano il motivo dell’iniziativa davanti alla sede del XIII Municipio, dopo la riunione della Consulta Giovanile che si è svolta oggi nell’aula consiliare di piazza della Stazione Vecchia, ad Ostia. “Ci troviamo di fronte ad una consulta – spiega Massimo Salvati, responsabile del Blocco studentesco ad Ostia – che nient’altro è che l’immagine di una politica vecchia e fallimentare, tutt’altro che giovanile e innovativa. Un organo che per come è stato istituito è inutile, rischia di allontanare ancora di più i giovani dalla politica e rappresenta soltanto uno sponsor per l’amministrazione di questo municipio ed una vetrina per i partecipanti alla consulta che per la maggior parte già possiedono tessere ed incarichi di rilievo nei grandi partiti dello scenario politico nazionale. Consulta inoltre viziata dalla pregiudiziale ideologica dell’antifascismo e che svolge riunioni informali al Teatro del Lido, struttura dalla quale sono partite aggressioni fisiche come quella del 23 Febbraio ai danni dei militanti di Casapound, boicottaggi di iniziative culturali e nella quale un mese fa doveva svolgersi un’ ignobile conferenza negazionista sulle foibe poi annullata. Siamo stati i primi – ha continuato Salvati – a proporre l’istituzione di una consulta giovanile per il territorio, ma la nostra idea era quella di un organo capace realmente di rappresentare i giovani, di influire sull’ammistrazione di questo municipio in modo netto, slegato da assessori, logiche di partito e vecchi pregiudizi ideoligici. Una consulta i quali rappresentanti sarebbero stati eletti con delle elezioni che avrebbero coinvolto tutti i giovani del territorio e non scelti direttamente dal presidente del municipio”.
“Siete già vecchi – si legge nel volantino – come al solito la vera gioventù, quella che costruisce e cerca di avvicinare i giovani al così complesso meccanismo della politica, viene raggirata. Due anni fa avevamo proposto l’istituzione della consulta giovanile nel XIII Municipio, e una volta creata, non solo veniamo estromessi dal progetto, ma vediamo il municipio che si picchia il petto con i pugni rivendicando l’istituzione della stessa, come se l’idea l’avesse avuta questa amministrazione. Ecco quindi questa creatura “democratica”, cosi democratica che non appena il Blocco studentesco alza la voce e rivendica il diritto a partecipare, i membri della consulta sciorinano apologie di libertà e srotolano lunghi fogli secondo i quali i fascisti non dovrebbero partecipare a tali organi. Ed allora, in nome della democrazia, iniziano le incursioni di alcuni ‘arditi del popolo’, ma che in realtà di ardito non hanno nulla, anzi, hanno capito che non è aria di tentare di fare gli antifascisti militanti, e bloccano la riunione entrando all’improvviso nell’aula consiliare per tentare di cacciare i fascisti, ben sapendo che il nostro movimento non avrebbe partecipato quel giorno. La consulta giovanile – conclude il volantino lasciato dal Blocco – è presieduta da giovani del Pdl e formata da gruppi che spaziano dai Giovani Democratici fino ai collettivi, che tanto fanno per passare come apolitici, ma che poi alla prima occasione gettano la maschera mostrando la solita smorfia di uno stantio antifascismo”.
22-MAR-12 9.00 (www.bloccostudentescoostia.org – www.bloccostudentesco.org tel. 3393961678)
Una foto dell’iniziativa
OSTIA: VENERDI PRESENTAZIONE DEL GRUPPO DI PROTEZIONE CIVILE DI CASAPOUND “LA SALAMANDRA”
Roma, 6 Marzo – Sarà presentato venerdi 9 marzo alle 21 al Circolo culturale Idrovolante, in via Costanzo Casana 238 ad Ostia, il gruppo di protezione civile di CasaPound Italia “La Salamandra” il gruppo di protezione civile di CasaPound Italia “La Salamandra”, già intervenuto in numerose occasioni di emergenza su tutto il territorio nazionale compresa la neve di Roma di qualche settimana fa. “Nata su impulso dell’esperienza fatta in Abruzzo – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia litorale romano – dove Cpi è stata presente fin dai primissimi giorni dopo il terremoto del 6 aprile 2009 gestendo il campo di Poggio Picenze, la Salamandra ha la sede principale nella Capitale e nuclei in tutte le regioni italiane e rappresenta uno strumento per mettere a sistema e valorizzare al massimo l’impegno militante e la capacità operativa dimostrata dai volontari di Cpi sul campo, accrescendone la professionalità con un’adeguata formazione”.
6-MAR-12 14.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)
La locandina dell’iniziativa

Roma, 25 febbraio – Hanno lasciato il commissariato di Ostia ieri pomeriggio i militanti di CasaPound fermati dopo essere stati aggrediti da una cinquantina di esponenti dei centri sociali che li avevano riconosciuti mentre erano in affissione. Il bilancio dell’accaduto per CasaPound è di 4 feriti e sette denunciati per rissa a fronte di 18 denunciati tra gli antifascisti.
”E’ paradossale che i centri sociali parlino di aggressione premeditata da parte nostra quando tra le loro fila ci sono oltre il doppio di denunciati rispetto a quelli di Cpi - sottolinea CasaPound Italia in una nota – una circostanza che chiarisce bene quale fosse la proporzione tra i due gruppi e che rende totalmente illogiche e pretestuose le accuse mosseci da chi invece, forte della superiorità numerica, non ha esitato ad attaccarci. Peraltro, chi parla di aggressione armata da parte nostra dovrebbe spiegarci dove sono queste armi e come mai i nostri militanti sono stati denunciati per rissa non per rissa aggravata. Dall’evidenza dei fatti, sotto gli occhi di tutti, emerge chiaramente che la ricostruzione fatta dagli antifascisti di quanto accaduto ieri sera è falsa e propagandata ad arte per sottrarsi alle proprie responsabilità, e fa specie che qualcuno possa avallarla, offrendo così una copertura istituzionale a chi non perde occasione per tentare di negare con la violenza qualunque forma di agibilità politica agli avversari”.
“Un finestrino rotto ed altre ammaccature le ha riportate una delle nostre macchine – fanno sapere i denunciati di Cpi – che all’arrivo delle forze dell’ordine erano regolarmente parcheggiate, mentre il furgone e le auto degli antifascisti accostate ed abbandonate in mezzo alla corsia. Nel furgone è stato inoltre ritrovato un giubbotto con dei documenti appartenenti a nessuno dei fermati degli antifascisti, segno che tra le loro file molti si sono dati alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine che nonostante questo hanno identificato sul posto 18 persone. Ricordiamo inoltre la vigliacca aggressione dello scorso giugno che ha avuto la stessa modalità, quando 70 antifascisti uscirono dal Teatro del Lido dopo aver riconosciuto 3 militanti di Cpi che transitavano con la loro auto su via delle Sirene, i due atti vandalici al Circolo culturale Idrovolante e la manifestazione organizzata per impedirne l’apertura, l’irruzione del Collettivo l’Officina per cacciare il Blocco studentesco dalla consulta giovanile alla quale il nostro movimento non ha mai partecipato, la manifestazione contro la fiaccolata per i martiri infoibati e le scritte ingiuriose di piazza Anco Marzio ed i tanti altri episodi di odio politico , sempre ignorati dalle istituzioni e mistificate ad arte da una certa stampa e classe politica compiacente sulla quale riversiamo le responsabilità del clima che si respira su questo territorio”.
Roma: Cassone (Pdl), si faccia luce su atteggiamento estremisti sinistra
Roma, 24 feb. -(Adnkronos) – “L’ennesimo episodio di violenza politica a Roma perpetrato da parte di un gruppo di militanti dell’estrema sinistra, che sistematicamente utilizza mezzi prevaricatori per impedire ad altri giovani di potersi esprimere liberamente, non puo’ passare sotto traccia”. E’ quanto afferma il consigliere Pdl di Roma Capitale, Ugo Cassone. “E’ di fronte a simili avvenimenti – continua – che diventa urgente una riflessione sull’atteggiamento di certe frange di sinistra e sull’esigenza della chiusura e dello sgombero di tutti quei centri sociali che puntualmente operano in maniera violenta, quasi controllando militarmente interi quartieri della nostra citta’”.
“Ancora una volta, e’ intollerabile – prosegue Cassone – che ci sia qualcuno che vuole farsi arbitro della democrazia e decidere chi possa parlare e chi no: i centri sociali, quelli attivi, tentano di impedire con ogni mezzo l’attivita’ politica nell’universita’ e in molte altre realta’ capitoline. Vergognoso poi che ci siano esponenti istituzionali della sinistra, anche capitolina, disposti a tollerare simili comportamenti da parte dei propri militanti. Sarebbe opportuno invece che si prendano definitivamente le distanze da certi atteggiamenti oltranzisti e antidemocratici. Rivolgo infine l’invito a tutte le autorita’ preposte a mantenere alta l’attenzione, soprattutto considerato l’avvicinarsi del periodo elettorale”.
Ass. culturale 2punto11
Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai militanti di Casapound Ostia, per l’aggressione subita questa notte ad opera di estremisti dei collettivi di estrema sinistra, collettivi che negli ultimi mesi hanno creato tensioni e un clima di violenza non giustificato, oltre che ad azione di negazionismo e revisionismo storico, estremisti che si coprono da operatori culturali del teatro del Lido, teatro che dovrebbe essere una spazio pubblico ad oggi divenuto un vero e proprio covo dell’estrema sinistra del litorale Romano.La violenza adottata dall’ estrema sinistra non è comprensibile visto che nessun gruppo della destra del territorio adotta una politica anticomunista o linguaggio di scontro, forse ormai priva di argomenti e lontana dalle lotte dei lavoratori e dalla vera cultura è rimasta ai nipotini di Stalin solamente l’aggressione fisica.
William De Vecchis, consigliere comunale Fiumicino
Esprimo la mia più totale condanna agli atti di violenza che si sono verificati ad Ostia, come esprimo preoccupazione per quanto espresso dai rappresentanti istituzionali del centro sinistra che non hanno condannato gli atti di violenza, ma bensì hanno espresso una condanna ideologica, coprendo di fatto gruppi violenti dell’estrema sinistra di Ostia che da mesi agiscono sul territorio.
Mi auguro che la polizia chiarisca quanto prima l’accaduto, ma soprattutto tuteli il diritto di espressione e soprattutto permetta l’agibilità politica a tutte quelle organizzazioni regolarmente riconosciute come democrazia deve essere, al contrario di quello che alcuni esponenti del PD hanno dimostrato chiedendo la chiusura di sedi e associazioni, dimenticando gli spazi comunali occupati in modo illegittimo da gruppi di estrema sinistra.
Ostia TV
XIII MUNICIPIO: CASAPOUND E IDROVOLANTE OCCUPANO AULA CONSILIARE, “L’AMMINISTRAZIONE CONDANNI CONFERENZA NEGAZIONISTA SULLE FOIBE”
Roma, 10 febbraio – CasaPound Italia e l’associazione Idrovolante hanno occupato questa mattina l’aula consiliare del XIII Municipio ad Ostia ed hanno richiesto una ferma condanna da parte dell’amministrazione verso la conferenza revisionista e negazionista sulle foibe che si svolgerà domani pomeriggio al Teatro del Lido, struttura occupata sul litorale da due anni, organizzata dal Collettivo l’Officina e dal Collettivo Militant. “Abbiamo richiesto ed ottenuto – si legge in una nota delle associazioni – un incontro con alcuni consiglieri municipali i quali hanno assicurato una presa di posizione pubblica contro l’iniziativa di domani. E’ impensabile che in prossimità del giorno del ricordo le istituzioni accettino tacitamente lo svolgersi di iniziative del genere”. L’occupazione si è svolta pacificamente ed è terminata dopo l’in contro tra i rappresentanti delle associazioni ed i consiglieri.
10-FEB-12 14.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)
OSTIA: FOIBE, CASAPOUND DEPONE FIORI SU MONUMENTO A CADUTI DI TUTTE LE GUERRE NONOSTANTE DIVIETO
Nella serata di ieri la commemorazione di Cpi dopo che era stata negata l’autorizzazione per motivi di “ordine pubblico”
Roma, 9 Febbraio – Una ventina di militanti di CasaPound Italia hanno deposto un mazzo di fiori con una fascia tricolore sul monumento ai Caduti di tutte le guerre, in piazza della Stazione Vecchia ad Ostia, in ricordo dei martiri delle foibe. La commemorazione si è svolta nella tarda serata di ieri dopo che era stata negata a Cpi l’autorizzazione per svolgere l’iniziativa il 10 Febbraio, il giorno del ricordo, per motivi di ordine pubblico. “Sia piazza Anco Marzio che la piazza antistante la stazione Lido Centro – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano – sono state consegnate per tre giorni a Prc, Pd e giovani democratici che hanno organizzato varie iniziative con il chiaro intento di boicottare ogni commemorazione del giorno del ricordo, che ricordiamo essere stato istituito con una legge nazionale nel 2004 dopo anni di silenzio e menzogne. La scusa della presenza della sinistra in piazza è stata poi usata per negare ogni autorizzazione a Cpi”.
“Tutto questo accade – ha proseguito Marsella – nella totale indifferenza del presidente del XIII Muncipio del Pdl Giacomo Vizzani e dopo che la stessa piazza Anco Marzio lo scorso anno era stata oltraggiata in prossimità del giorno del ricordo da scritte vergognose che inneggiavano agli assassini delle foibe. Ricordiamo inoltre che al Teatro del Lido, struttura occupata da oltre due anni, spesso difesa da consiglieri comunali e municipali di ogni schieramento politico e per la quale sono stati stanziati da poco 500.000 euro per la ristrutturazione, si svolgerà una conferenza negazionista sulle foibe sabato 11 Febbraio organizzata da collettivi di estrema sinistra con il tacito assenso delle istituzioni. Inoltre, ad oggi non ci risulta che siano previste per domani iniziative della giunta municipale per commemorare il giorno del ricordo, ma soltanto un consiglio municipale che si riunirà per discutere di tutt’altre tematiche”.
“Ci sembra chiara la volontà di ignorare sul nostro territorio la legge nazionale che prevede sia ‘favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende’. Per questo motivo abbiamo scelto di svolgere la nostra commemorazione anche senza l’autorizzazione delle forze dell’ordine e del Municipio, per rendere onore alle oltre 20.000 vittime assassinate dai partigiani titini ed ai 350.000 esuli che hanno dovuto abbandonare la propria terra a partire dall’8 settembre 1943. Invitiamo – ha concluso Marsella – la cittadinanza a partecipare alla commemorazione che si terrà domani mattina alle 10.30 in piazza Grassi a Fiumicino, perché la verità non può essere infoibata”.
9-FEB-12 10.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)
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FOIBE, DE VECCHIS: ISTITUZIONI CELEBRINO IL GIORNO DEL RICORDO, INQUIETANTE LA CONFERENZA NEGAZIONISTA AL TEATRO DEL LIDO
“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata,sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero. L’ammnistrazione Comunale di Fiumicino celebrerà nella mattinanta del 10 Febbraio a Piazza Grassi Con cerimona Solenne il giorno del ricordo. Sottolineamo l’imporatnza di Questa Cerimonia, soprattutto in un momento storico dove questa data sembra volutamente messa in secondo piano, e dove forze avverse alla memoria nazionale tentano la mistificazione storica, per impedire questo ci appelliamo a tutti gli Enti istituzonali affinchè si rispetti prima di tutto un lutto che colpisce tutta la nazione e secondo si rispetti una legge che tutela una memoria storica che non è di una sola parte politica, bensi di tutti gli Italiani, inquietante la manifestazione negazionista e revisonista che si terrà l’11 Febbraio presso la struttura occupata al Teatro del Lido ad Ostia”. Lo ha dichiarato in una nota William De Vecchis, consigliere comunale di Fiumicino.
Le foto dell’iniziativa


























