Il Blocco Studentesco è un movimento studentesco che nasce nell’estate 2006 a CasaPound, l’occupazione non conforme del fascismo del terzo millennio. L’obiettivo è quello di portare lo stesso spirito d’avanguardia, lo stesso stile che ha contraddistinto l’esperienza delle occupazioni non conformi, nelle scuole.
Il Blocco Studentesco è un movimento rivoluzionario, di rottura con quella che è la scuola di oggi, la scuola-azienda dove le idee sono proibite, dove gli studenti non contano nulla, dove a farla da padroni sono i professori nostalgici del ’68 e i presidi-manager.
Giovinezza al potere! Una parola d’ordine, una volontà, un obiettivo.
Riportare la tensione ideale nelle scuole, la voglia di lottare, di cambiare il mondo. Col nostro stile, ironico, goliardico, irriverente, affermiamo un modo diverso, nuovo, d’essere; contro i giovani vecchi dentro delle organizzazioni partitiche giovanili, succubi del politicamente corretto, politicanti in miniatura sempre a caccia di voti, sempre in mostra, schiavi dell’apparenza.
Siamo il pensiero che diventa azione.
Un’azione su tutte, l’occupazione di una settimana del liceo Farnesina. La prima occupazione “non conforme”di una scuola nella storia.
Il Blocco Studentesco vuole essere un’avanguardia dello stile. Un movimento che inizialmente romano, si sta espandendo in tutta Italia e diventa sempre più grande.
“Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare misteriose porte dell’ impossibile? Il tempo e lo spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.”
Siamo il Blocco Studentesco, state tutti bene in guardia!
www.bloccostudentescoostia.org
SUL TERRITORIO
Il movimento giovanile Blocco Studentesco, nasce nel 2006 a CasaPound, e nello stesso anno nel XIII municipio ottiene l’elezione di un rappresentante d’istituto nella scuola Carlo Urbani ed altri rappresentanti alla consulta provinciale. Idee innovative e volantinaggi costanti hanno permesso al gruppo del Blocco Studentesco del XIII municipio di crescere e di diventare in poco tempo una realtà giovanile importante del territorio.
Nel 2007-08 ottiene diversi rappresentati d’istituto nelle varie scuole di ostia e dell’entroterra tra cui il Faraday ed il Carlo Urbani. Lo stesso anno vede il Blocco Studentesco impegnato a gestire corsi nelle varie autogestioni nelle scuole. Dibattiti su mondo ultras, energia alternativa, foibe sono al centro delle autogestioni del Blocco. Non manca chi ha provato a mettere i bastoni tra le ruote al movimento. Al Liceo scientifico Enriques i rappresentanti del Blocco non vengono fatti entrare nella scuola dove dovevano tenere un corso durante l’autogestione sui problemi scolastici, da preside e professori su suggerimento dei collettivi antifascisti. Allo stesso tempo viene negata l’autogestione al Faraday perchè gestita dal Blocco Studentesco. La risposta fu un corteo con gli studenti del Faraday che ha sfilato contro le provocazioni di professori e studenti antifascisti che ha visto la partecipazione di 300 studenti.
Nel 2008-09 le battaglie diventano molteplici e vengono portate avanti nel migliori dei modi. Sempre al Faraday viene organizzata una nuova protesta contro la decisione della preside di bloccare gli ingressi in seconda ora. Al Labriola viene intrapresa la battaglia contro il badge elettronico e dopo varie iniziative il movimento di CasaPound ottiene una grande vittoria per tutti gli studenti. Viene inoltre organizzato un incontro pubblico settimanale con i rappresentati del Blocco aperto a tutti gli studenti del territorio.
L’anno scolastico 2009-10 del Blocco studentesco ad Ostia ha inizio con la lotta al caro libri: un’azione medatica vede i militanti del movimento depositare dei sacchi di juta, su cui è stata stampata l’effige del dollaro contornata dai nomi delle principali case editrici che producono testi scolastici davanti a tutti gli istituti di Ostia. Le elezioni studentesche fanno ottenere al Blocco il doppio dei voti dello scorso anno ed eleggere due rappresentanti al Faraday ed uno al Labriola. Proprio al Labriola vengono organizzati dei dibattiti durante l’autogestione sul popolo Karen e sui centri sociali di destra, mentre al Faraday 200 studenti manifestano dopo che la dirigenza scolastica aveva negato l’assemblea d’istituito. La manifestazione sarà interrotta dalle forze dell’ordine ed i responsabili del Blocco saranno identificati. Numerosi gli studenti ed i militanti del Blocco studentesco che a Febbraio marceranno nel corteo in ricordo delle Foibe organizzato da CasaPound Italia, studenti che si rivredanno per la chiusura dell’anno scolastico con la Revolution Summer Fest.
Il 2010-11 vede il Blocco studentesco prendere notevoli consensi. Numerose le iniziative e gli incontri con la giunta municipale per la richiesta della consulta giovanile, che alla fine verrà istituita anche se le richieste del movimento verranno accettate solo in minima parte. Oltre 600 studenti manifesteranno contro la riforma Gelmini guidati dal Blocco, mentre si moltiplicheranno le azioni politiche, come il blitz sotto al municipio per il progetto “Fratello sole” e goliardiche come quella dei fazzoletti e rotoli di carta lasciati davanti agli istituti.
Vengono eletti due rappresentanti d’istituto al Faraday ed uno al Toscanelli.










