Home » 2012 » giugno

Archivio mensile:giugno 2012

XIII MUNICIPIO: CASAPOUND, SU LAVORI PUBBLICI IL PD FAREBBE MEGLIO A TACERE

XIII MUNICIPIO: CASAPOUND, SU LAVORI PUBBLICI IL PD FAREBBE MEGLIO A TACERE
Salvati, Spanò (Pd) spieghi i lavori in somma urgenza a Bagnoletto sotto la giunta Orneli

Roma, 30 Giugno – “Invece di fare dichiarazioni di circostanza su problematiche già sollevate da CasaPound una settimana fa, il Partito Democratico dia spiegazione ai cittadini su quello che accadeva quando era la giunta Orneli a governare”. Questo l’attacco di Massimo Salvati, portavoce di CasaPound Italia ad Acilia dopo le dichiarazioni del consigliere del Pd del XIII Municipio, Francesco Spanò, che ha richiesto l’apertura della rampa di Acilia, questione sollevata da Cpi una settimana fa con l’affissione di uno striscione. “Spanò – ha continuato Salvati – farebbe meglio a tacere. Anzi, ci spieghi ad esempio i lavori commissionati da Orneli nel 2008 a Bagnoletto. Lavori in somma urgenza, senza alcuna gara d’appalto, una spesa di 180.000 euro del bilancio del XIII Municipio per 60 metri di strada ed altri soldi presi dall’assessorato ai lavori pubblici del Comune di Roma per un altro tratto di strada. Un intervento così urgente che durò oltre un anno. Forse il Partito Democratico ha la memoria un po’ corta, ma i cittadini no e se ne ricorderanno alla prossima tornata elettorale”. Ha concluso Salvati.
30-GIU-12 17.00 (www.tredicesimononconforme.org – http://www.casapounditalia.org tel. 3479580248)

OSTIA: STASERA ALL’IDROVOLANTE LA FESTA PER I QUATTRO ANNI DI CASAPOUND ITALIA

OSTIA: STASERA ALL’IDROVOLANTE LA FESTA PER I QUATTRO ANNI DI CASAPOUND ITALIA
Marsella: pronti alla sfida elettorale, anche nel XIII Municipio ci sarà la lista civica di Cpi

Roma, 30 Giugno – CasaPound Italia festeggia i 4 anni di attività e dà appuntamento questa sera dalle 21 al Circolo culturale Idrovolante, in via Costanzo Casana 238 ad Ostia, per ripercorrere le molteplici iniziative del movimento sul territorio. “Un anno segnato innanzitutto, proprio dall’apertura del Circolo culturale Idrovolante – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano – che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone all’inaugurazione il primo Ottobre scorso e che è diventato il punto nevralgico delle nostre attività. Dall’appuntamento mensile con ‘Cineforum13′, alle presentazioni di libri come ‘Riprendersi tutto’ di Adriano Scianca o “Il lupo e la luna’ di Pietrangelo Buttafuoco ed alle conferenze, tanti sono stati gli appuntamenti culturali. L’apertura dell’Idrovolante, che ricordiamo è stato bersaglio di ben tre atti vandalici dettati dall’odio politico in un solo anno di vita, è stata anche l’occasione di presentare sul litorale romano il gruppo di protezione civile di CasaPound Italia, ‘La Salamandra’ e di portare l’esperienza del gruppo escursionistico ‘La Muvra’, anch’esso nato sotto l’insegna della tartaruga frecciata. Numerosi sono stati anche i servizi offerti da Cpi ai cittadini dopo l’apertura di uno sportello di sostegno a famiglie e lavoratori, partito con un supporto nella compilazione del censimento, e diventato un vero e proprio centro di assistenza fiscale. Anche a questo proposito è nato il sindacato di Cpi, il Blocco Lavoratori Unitario (BLU), lanciato sul territorio, in un’azione coordinata in tutta Italia, con l’affissione di uno striscione shock al cimitero di Ostia Antica il primo maggio, per protestare contro quelle sigle sindacali che organizzano concerti mentre i lavoratori si suicidano per la crisi”.

“Tanti anche i gazebi allestiti in questo ultimo anno da Ostia ad Acilia ed in tutto l’entroterra – ha proseguito Marsella – per raccogliere firme contro lo strapotere di Equitalia, per la quale abbiamo elaborato una proposta di legge (www.fermaequitalia.org) o per realizzare il progetto a difesa della pineta di Ostia ‘Riprendiamoci Castelfusano’ (www.tredicesimononconforme.org/riprendiamocicastelfusano). E poi la solidarietà, con la raccolta di sangue e le visite cardiologiche gratuite che proseguono grazie al Gruppo d’intervento di medicina sociale di Cpi (Grimes), la raccolta di beni di prima necessità dopo il terremoto in Emilia con la gestione sul posto di numerose attività da parte dei volontari de La Salamandra o le giornate passate presso case di riposo per donare un sorriso agli anziani sotto le festività natalizie. Polemiche sono nate anche quest’anno in occasione del ‘Giorno del Ricordo’, dopo la mancata autorizzazione per la consueta deposizione di un mazzo di fiori in memoria dei martiri delle foibe svolta nonostante il divieto e la conferenza negazionista organizzata al Teatro del Lido occupato e condannata da un’indifferente amministrazione locale soltanto dopo la nostra occupazione dell’aula del consiglio del XIII Municipio. Polemiche che erano già iniziate con l’intitolazione di un parco ad Alberto Giaquinto, giovane militante ucciso negli anni ’70 da un poliziotto, e che è ‘vittima dello Stato e dell’odio antifascista’ come abbiamo voluto sottolineare il giorno dell’intitolazione della targa che recita vigliaccamente vittima del terrorismo”.

Incessante l’attività politica e non poteva essere altrimenti per chi come CasaPound Italia ha già annunciato che presenterà alle prossime elezioni del Comune di Roma una propria lista civica che sia l’alternativa ad amministrazioni, da Rutelli e Veltroni ad Alemanno, incapaci e che hanno condotto la capitale nel braratro. Anche nel XIII ci sarà la nostra lista civica e siamo certi che i cittadini sapranno far pagare il conto al presidente Vizzani ed alla sua giunta che è riuscita ad essere anche peggiore di quella guidata da Orneli. Sul territorio ci è sembrato impossibile non sottolineare gli sprechi, come quello delle pietre lunari di piazza Anco Marzio, i continui disagi sulla ferrovia Roma-Lido o l’assurdità di decisioni come quella dei parcheggi a pagamento sul lungomare. Le iniziative per il rilancio delle strutture sanitarie del litorale, dall’occupazione simbolica del centro paraplegici di Ostia al sit-in davanti all’ospedale Grassi di qualche giorno fa, la fiaccolata per la mancanza di scuole e asili pubblici davanti all’ex Gil chiusa ed abbandonata al degrado, il blitz all’Exdepò, ennesimo centro commerciale costruito dai soliti palazzinari, le azioni per sottolineare i soldi sprecati per opere pubbliche mai utilizzate come la rampa di Acilia sulla via del Mare completano il quadro di un territorio allo sbando. Infine il Blocco studentesco – ha concluso Marsella – i volantinaggi, i banchetti, le proposte, le azioni, le feste, le affissioni, la difesa delle nostre idee. Questa è CasaPound Italia”.
30-GIU-12 9.00 (www.casapounditalia.org – http://www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)

La locandina dell’iniziativa
 

TV: ‘CIAO PIETRO’, AD OSTIA E SUI MURI DI 50 CITTA’ ITALIANE L’OMAGGIO DI CASAPOUND A TARICONE

TV: ‘CIAO PIETRO’, AD OSTIA E SUI MURI DI 50 CITTA’ ITALIANE L’OMAGGIO DI CASAPOUND A TARICONE

Roma, 29 giugno – Striscioni in tutta Italia per ricordare Pietro Taricone a due anni dalla morte. Ad Ostia, sul litorale romano, un lungo striscione è comparso in via dei Romagnoli, dietro alla stazione Lido Nord. “A te che vivi tra le nuvole e brilli più d’ogni stella… Ciao Pietro” è la scritta comparsa su muri e cavalcavia in una cinquantina di città dal Nord al Sud del Paese: un omaggio all’attore di origini casertane scomparso il 29 giugno 2010 firmato da CasaPound Italia e dal ‘Gruppo Istinto Rapace’, la squadra di paracadutismo sportivo di Cpi che era stata tenuta a battesimo proprio da Taricone nel febbraio del 2010.

‘’Anche quest’anno – spiega CasaPound Italia in una nota – abbiamo voluto tributare il nostro omaggio a Pietro, che, da uomo libero, si è avvicinato al nostro movimento con curiosità e ha finito per diventare nostro amico in meno di 24 ore. Coraggioso, altruista, impulsivo, Pietro ci ha aiutati a mettere su Istinto Rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo della nostra associazione, e a trovare il modo per rendere accessibile a tutti uno sport costoso, d’elite, solo per la voglia di condividere un’esperienza che gli aveva cambiato la vita, quel gusto di ‘saltare’ del quale non si stancava mai di parlare. Sono passati due anni dalla sua morte, ma per noi Pietro è ancora qui: rivediamo il suo sorriso nell’impegno dei volontari di Cpi al lavoro nelle tendopoli dell’Emilia Romagna, nell’entusiasmo contagioso con cui i ragazzi del Blocco studentesco conquistano scuole e università, nella gioiosa determinazione di chi ogni giorno fa politica nelle strade sotto la bandiera con la tartaruga frecciata’’.
28-GIU-12 17.00 (www.tredicesimononconforme.org – http://www.casapounditalia.org tel. 3479580248)

Le foto dell’iniziativa
 

SANITA’: ANCHE DODICI ORE PER UNA VISITA, CASAPOUND MANIFESTA DAVANTI AL GRASSI DI OSTIA

SANITA’: ANCHE DODICI ORE PER UNA VISITA, CASAPOUND MANIFESTA DAVANTI AL GRASSI DI OSTIA
Marsella, dal pronto soccorso al reparto neonatologia carenze di organico e strutturali

Roma, 28 Giugno – CasaPound Italia ha manifestato questo pomeriggio davanti all’ospedale Grassi di Ostia esponendo uno striscione con scritto “SANITA’ BENE PRIMARIO” per richiedere un intervento sulle carenze di organico e strutturali della struttura. “Il personale dell’ospedale lidense – dichiarato Luca Marsella, responsabile di Cpi nel XIII Municipio – appare in numero nettamente inferiore a quelle che sono le richieste dei pazienti e del bacino di utenza di un territorio così grande ed in espansione. Il pronto soccorso nè è l’esempio lampante con pazienti che di notte aspettano anche dodici ore prima di essere visitati dai tre medici di turno che non riescono a fronteggiare il troppo flusso di ammalati. La ‘casa del parto’ inaugurata con entusiasmo e passerelle politiche l’8 marzo del 2009, unica struttura dell’Italia centromeridionale dove le donne possono scegliere di partorire in maniera naturale senza ricorrere al parto medicalizzato rischia la chiusura per la mancanza di ostetriche. Il reparto neonatologia ospita in media 20 bambini in culla oltre a 6-7 bambini in incubatrice che hanno patologie gravi e che necessitano di un’assistenza dedicata ed attenta. Le tre unita’ infermieristiche che si alternano nei turni sono un numero insufficente ed andrebbero almeno raddoppiate. Dalle testimonianze degli infermieri emergono situazioni gravissime con turni di lavoro che arrivano alle 17 ore consecutive con grave rischio per i neonati. Oggi abbiamo manifestato per chiedere ad una politica colpevole di questa situazione l’immediato rilancio dell’ospedale Grassi ma anche dell Cpo e dell presidio di Casal Bernocchi, dove la situazione non è differente. Infine – ha concluso Marsella – la nostra proposta che sarà inserita nel programma elettorale della lista civica di CasaPound Italia alle prossime elezioni comunali, è quella di dotare il Sant’Agostino, struttura posta sul lungomare di Ostia che deve essere immediatamente riaperta, di un pronto soccorso”.
28-GIU-12 17.00 (www.tredicesimononconforme.org – http://www.casapounditalia.org tel. 3479580248)

Le foto dell’iniziativa

XIII MUNICIPIO: CASAPOUND, IL CIRCO SE NE VA MA GIUNTA VIZZANI FA PIU’ RIDERE DEI CLOWN

Roma, 28 Giugno – “Non sono bastate le scene patetiche di qualche mese fa di finte risse tra consiglieri municipali che hanno ridicolizzato il nostro territorio su tutti i tg nazionali, non è bastato parlare di improbabili piste da sci. La giunta Vizzani continua a far ridere molto di più del circo che stava montando i tendoni in pieno centro ad Ostia e che aveva ottenuto tutte le autorizzazioni per stabilirsi in un’ area che è addirittura riserva naturale”. Così scrive in una nota CasaPound Italia litorale romano in merito alle recenti polemiche sul circo di via Isole del capo Verde ad Ostia. “Ora dalle parole del vicepresidente del XIII Municipio, Renzo Pallotta – continua la nota – sembra che tra oggi e domani il circo andrà via anche se non è stata inviata alcuna comunicazione. Non possiamo che essere favorevoli al dietrofont della giunta visto che da tempo il nostro gruppo ecologista ‘La Foresta che avanza’ si batte affinché i contributi statali vengano concessi esclusivamente ai circhi che non sfruttino animali, chiudendo i rubinetti a parassiti che speculano sulla pelle delle animali millantando amore e condizioni ottimali nei confronti delle bestie. Ma non possiamo nemmeno evitare di sottolineare l’assurdità di queste situazioni e di certe dichiarazioni. Ci chiediamo come è stato possibile concedere le autorizzazioni in quello spazio e come fa il vicepresidente Pallotta a dichiarare che la giunta del XIII non vuole circhi con animali sul territorio quando fino a due mesi fa un circo molto più grande e con molti più animali  è stato allestito per settimane in via Tancredi Chiaraluce. Forse il circo se ne andrà – conclude la nota di Cpi – ma questa amministrazione fa più ridere dei clown”.

28-GIU-12 11.15 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)

XIII MUNICIPIO: CASAPOUND PROTESTA PER LA MANCATA REALIZZAZIONE DELLA RAMPA DI ACCESSO AD ACILIA SULLA VIA DEL MARE

XIII MUNICIPIO: CASAPOUND PROTESTA PER LA MANCATA REALIZZAZIONE DELLA RAMPA DI ACCESSO AD ACILIA SULLA VIA DEL MARE
“800.000 euro ma era uno scherzo” il testo dello striscione comparso stamattina

Roma, 20 Giugno – Un lungo striscione che recitava “800.000 EURO MA ERA UNO SCHERZO” è comparso questa mattina sulla via del Mare all’altezza del sottopasso di Acilia, nel XIII Municipio di Roma. L’azione è stata messa in atto da CasaPound Italia. “A distanza di più di anno dalla conclusione del cantiere per la realizzazione della rampa di accesso ad Acilia ed alla sua stazione e circa 800.000 euro spesi, stanziati dalla Provincia di Roma e dal XIII Municipio – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano – ciò che si vede è lo stato di abbandono di un’opera conclusa ma mai aperta, nonostante annunci e altrettanti rinvii. A parte il problema della cartellonistica tutt’oggi non ancora conforme al CdS, l’opera pare essere un enorme buco nell’acqua se non si provvederà alla simultanea messa in sicurezza della Via del Mare, una delle strade più pericolose d’Italia: per chi proviene da Roma e volesse fermarsi alla stazione di Acilia, dovrebbe seguire lo stesso attuale percorso risultando quindi la rampa totalmente inutile e senza miglioramenti per la viabilità del traffico locale. Mentre chi proviene da Ostia dovrebbe procedere lungo la Via Ostiense già dalla rotatoria di Ostia Antica al fine di evitare un pericolosissimo taglio di corsia per l’immissione proprio all’altezza della rampa, dove Via del Mare e Via Ostiense si incrociano con segnaletica tra l’altro del tutto insufficiente considerando le diverse velocità con cui vengono percorse le due strade. Ci chiediamo – ha concluso Marsella – dove sono competenza e studi preliminari nel fare opere se poi, a soldi dei contribuenti spesi senza criterio, ci si trova con opere inutili e, peggio ancora, abbandonate. Situazioni come questa – ha concluso Marsella – se sommate ai numerosi interventi in somma urgenza e senza gare d’appalto effettuati dall’amministrazione Vizzani durante quattro anni di governo rispecchiano lo sperpero di soldi pubblici e la poca trasparenza di cui si è resa colpevole l’attuale classe politica del territorio. La lista civica di CasaPound alle prossime elezioni comunali sarà l’alternativa a tutto questo”.
20-GIU-12 9.00 (www.tredicesimononconforme.org – http://www.casapounditalia.org tel. 3479580248)

Le foto dell’iniziativa
 

Letteratura: ‘’I veri figli di Montag siamo noi’’, sui muri d’Italia l’omaggio di CasaPound a Ray Bradbury

Letteratura: ‘’I veri figli di Montag siamo noi’’, sui muri d’Italia l’omaggio di CasaPound a Ray Bradbury
‘’Abbiamo 17 anni e siamo pazzi’’, striscioni ad Ostia ed in una trentina di città per ricordare l’autore del capolavoro futuristico ‘Fahrenheit 451’

Roma, 9 giugno – “Abbiamo 17 anni e siamo pazzi’’. CasaPound Italia rende omaggio a Ray Bradbury, l’autore del capolavoro futuristico ‘Fahrenheit 451’ morto pochi giorni fa a Los Angeles, con una serie di striscioni comparsi nella notte in una trentina di città dal nord al sud del Paese. Ad Ostia uno striscione è stato affisso in pieno centro, in via delle Baleniere.Lla tartaruga simbolo di Cpi, il nome dello scrittore americano, e la frase che richiama quella pronunciata da Clarisse McClellan, una ragazzina che fa una fugace ma intensa apparizione nel mondo di Montag, dove i libri sono considerati oggetti pericolosi da bruciare a 451 gradi Fahrenheit, appunto, e c’è chi li manda a memoria per salvarli dall’oblio: “Ho diciassette anni e sono pazza. Mio zio dice che queste due cose vanno sempre insieme’’, dice Clarisse. Un’espressione che riecheggia negli slogan del movimento fin dalla sua nascita, a cominciare da quel ’17 anni per tutta la vita’ poi diventato il motto del Blocco studentesco. Del resto CasaPound iniziò le sue “occupazioni non conformi” proprio dedicando una “Onc” al protagonista del romanzo di Bradbury, chiamando “CasaMontag” l’occupazione di uno stabile abbandonato in via Tiberina, a Roma.
I veri figli di Montag siamo noi – spiega Cpi in una nota – dato che troppo spesso le presentazioni dei libri che parlano del nostro movimento, da ‘Nessun dolore’ a ‘Riprendersi tutto’, sono state oggetto di boicottaggio violento da parte dei talebani culturali della sinistra antagonista. Loro – continua il movimento – sono eredi storici dei grandi censori del passato, dalle commissioni alleate che impedivano la circolazione dei libri ‘scorretti’ dopo il 1945 al filosofo marxista György Lukács, già consulente, nel biennio 1945-1946, della commissione ungherese incaricata di compilare il Catalogo della stampa fascista e antidemocratica; da Benedetto Croce che negli anni ’50, in qualità di consulente per Laterza, si rendeva responsabile del boicottaggio di testi su Nietzsche, agli editori che non pubblicavano i racconti politicamente scorretti di Charles Bukovski inseriti nell’edizione americana originale di Storie di ordinaria follia”.
Per Cpi l’importanza di Bradbury risiede in valori come “la fanciullezza disinteressata di Clarisse McClellan che risveglia nel freddo Montag un nuovo ardore, e nell’idea che non basta leggere i libri per farne armi di costruzione di mondi e cultura: bisogna essere i libri che si legge, incarnarne le idee affinché non restino stampate su carta ma vengano vivificate e attuate. In poche parole, essere cultura che diventa azione”.

Le foto dell’iniziativa
 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.