Il Giornale di Ostia

Canale10 News
Nuovo Litorale Oggi

Roma, 24 Set – BLOCCO STUDENTESCO: AZIONE CONTRO CARO-LIBRI IN 40 CITTA’, SACCHI DI JUTA CON SIMBOLO DOLLARO E NOME CASE EDITRICI IN CENTINAIA DI SCUOLE – Oggi ad Ostia e in 40 città italiane, il Blocco Studentesco ha realizzato un’azione dimostrativa contro il caro libri. Davanti a centinaia di istituti superiori sono stati depositati dei sacchi di juta, su cui è stata stampata l’effige del dollaro contornata dai nomi delle principali case editrici che producono testi scolastici. Ad Ostia e sul litorale l’azione ha interessato tutti gli istituti, compresi licei come il Labriola, l’Enriques, l’Anco Marzio ed il Democrito. “Nonostante le promesse del ministro Gelmini, le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l’acquisto dei libri di testo. La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero“, spiega Luca Zamagni, portavoce del Blocco Studentesco ad Ostia e studente del Labriola. “Il Ministro dell’Istruzione – prosegue Zamagni – non ha preso nessun provvedimento serio per contrastare questo problema, limitandosi a ‘consigliare’ alle case editrici di non cambiare edizione e di non aumentare i prezzi per 5 anni. Misure assolutamente insufficenti e inefficaci. Il Blocco Studentesco – conclude Zamagni – continua la sua battaglia per l’adozione di un libro di testo unico per ogni materia a livello regionale (differente a seconda dell’indirizzo scolastico). Chiediamo inoltre la creazione di un organo di controllo specifico che vigili sull’attività e i profitti delle case editrici“. 24-SET-09 8.30 NNN FINE DISPACCIO www.bloccostudentescoostia.org -www.tredicesimononconforme.org – te. 347/9580248)
Le foto dell’iniziativa




Il volantino dell’iniziativa

ROMA, 23 set – CAMPO NOMADI DRAGONA, CASAPOUND: ‘NON VORREMMO CHE DIETRO RISTRUTTURAZIONE CI SIA AMPLIAMENTO’ – “Crediamo che la ristrutturazione nasconda un considerevole ampliamento del campo e chiediamo che su questo le istituzioni facciano immediatamente chiarezza.” Così Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia nel XIII Municipio, ha commentato in una nota, la notizia del nuovo piano nomadi elaborato dal Comune e dalla Prefettura, che prevede la ristrutturazione del campo nomadi di via Ortolani, a Dragona. “L’insediamento di Dragona rappresenta un pericolo per la sicurezza di tutto il nostro territorio, – continua la nota – troppo spesso è stato legato ad episodi di criminalità che è inutile nascondere. Non è la ristrutturazione a risolvere il problema perchè la situazione di degrado che i cittadini di Dragona sono abituati a vedere, si ripresenterà dopo pochissimo tempo. Per questo riteniamo – ha spiegato Marsella – che i soldi pubblici che saranno utilizzati per la ristrutturazione del campo, potevano essere spesi in altro modo, ad esempio per l’emergenza abitativa o per intervenire sulla mancanza di posti negli asili nido pubblici, temi sui quali dobbiamo registrare un’immobilismo preoccupante dell’amministrazione del Municipio.” CasaPound, che aveva raccolto duemila firme per la chiusura del campo di via Ortolani, organizzando anche un sit-in sotto al XIII Municipio, non esclude nuove mobilitazioni. “Vogliamo chiarezza, se il campo nomadi sarà ampliato vogliamo che le istituzioni si prendano le proprie responsabilità e non nascondano la verità ai cittadini.” Ha conluso Marsella. 23-SET-09 9.45 NNN FINE DISPACCIO (www.tredicesimononconforme.org – www.casapound.org – tel. 347/9580248)
Filed under: CasaPound Italia, Cineforum13, Manifesti, Tredicesimo non conforme

Filed under: CasaPound Italia, Comunicati stampa, Tredicesimo non conforme
ROMA, 18 set – OSTIA, CASAPOUND ITALIA LANCIA ‘CINEFORUM13′, PROIEZIONI E DISCUSSIONE DI FILM – Partirà venerdi 9 ottobre il progetto ‘Cineforum13′ ideato da CasaPound Italia che prevede la proiezione mensile di un film da cui saranno estrapolate ed affrontate varie tematiche. “Crediamo fortemente in questo progetto, – ha spiegato Gianluca Vetri, responsabile culturale di Cpi nel XIII Municipio – perchè sarà il primo tassello di un percorso culturale che CasaPound ha intenzione di delineare sul territorio. I film che verranno proiettati offriranno spunti di riflessione tutt’altro che banali, che saranno argomento di discussioni libere dove sarà concesso a tutti di parlare e di confrontarsi. Invitiamo quindi, tutti coloro che si sentono liberi ed aperti al confronto alla prima proiezione di ‘Cineforum13′ che si terrà venerdi 2 ottobre alle ore 21 al ‘Corpovivo ArtGallery Cafè’, in via Marenco di Moriondo ad Ostia. Il film ad essere proiettato – ha concluso Vetri – sarà ‘Fight Club’, film tratto dal libro di Chuck Palahniuk, che rappresenta un’ esplicito attacco ‘sovversivo’ allo stile di vita americano ed occidentale, offrendo una visione altamente critica del consumismo e dell’alienazione dell’uomo.” 18-SET-09 11.15 NNN FINE DISPACCIO (www.tredicesimononconforme.org – www.casapound.org – tel. 347/9580248)
Filed under: CasaPound Italia, Il trimestrale, Tredicesimo non conforme

Clicca sulla prima pagina per scaricare questo numero
ROMA, 6 set – OSTIA, CASAPOUND RISPONDE AD ASSOBALNEARI: ‘AZIONE DEI GIORNI SCORSI SOLO PRIMO ATTO’ – “Lo striscione e i sacchi con il simbolo dell’euro sono stati solo il primo atto. Il presidente dell’Assobalneari può stare tranquillo perchè siamo pronti a combattere con ogni mezzo la prepotenza e gli abusi dei titolari degli stabilimenti sul litorale.” Così CasaPound Italia, in una nota, ha risposto alle dichiarazioni di Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari, che aveva definito l’azione dimostrativa messa in scena da CasaPound nei giorni scorsi ad Ostia una ‘goliardata’, invitando l’associazione a passare invece per vie istituzionali. “La sfida di Papagni ci appare chiara, – continua la nota - perchè è palese che la classe politica, di qualunque colore politico, ha sempre dimostrato di essere sicuramente più vicina agli interessi dell’Assobalneari o dei poteri forti in genere, che ai cittadini o a CasaPound, come invece vorrebbe far credere Papagni. Questo probabilmente perchè in termini di voti è molto più conveniente. Crediamo però, che sia giusto il momento di metter fine ai privilegi, perchè di questo si tratta, di cui godono i titolari degli stabilimenti balneari e di far quantomeno rispettare le leggi in materia che tutelano i cittadini. Per questo - conclude la nota di Cpi – partiremo con una importante campagna di informazione su questi temi, rivolgendoci con forza anche alle istituzioni che alcune spiegazioni dovranno darle.” 6-SET-09 16.00 NNN FINE DISPACCIO (www.tredicesimononconforme.org – www.casapound.org – tel. 347/9580248)
ROMA, 5 set – OSTIA, AZIONE DIMOSTRATIVA DI CASAPOUND CONTRO ASSOBALNEARI: ‘ECCO I SOLDI, RIDATECI IL MARE’ – Un centinaio di sacchi neri con il simbolo dell’euro ed uno striscione di dieci metri lasciati davanti alla sede dell’Assobalneari, associazione dei proprietari degli stabilimenti balneari che fa capo all’imprenditore Renato Papagni, ad Ostia, sul litorale romano. ‘Ecco i soldi, ridateci il mare’, questa la frase che questa mattina si poteva leggere sullo striscione posto come firma dell’ultima azione dimostrativa di CasaPound Italia, messa in atto “per denunciare le irregolarità e gli abusi che vengono commessi ogni anno sulle spiagge demaniali di Ostia, dall’accesso libero agli arenili che quasi mai viene concesso ai cittadini, alle colate di cemento sul lungomare che hanno reso inacessibile ed invisibile il mare.” A spiegare l’azione è Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia nel XIII Municipio. “Si sono comprati il mare, lo hanno sequestrato e consentono ai cittadini di vederlo soltanto pagando una tassa e offrendo servizi a prezzi spropositati. Ed ora Papagni e soci – ha dichiarato Marsella – si lamentano della crisi e del calo dei bagnanti, provando così a giustificare il solito aumento annuale dei prezzi esagerato. Forse qualcuno si dimentica che a fronte di guadagni smisurati, i titolari degli stabilimenti pagano canoni di affitto bassissimi che non subiscono aumenti da anni. Oggi l’affitto di uno stabilimento di 5000 metri quadri costa meno di quello di una casa popolare, per non parlare poi dei finanziamenti pubblici che i signori dell’Assobalneari spesso ricevono per ristrutturazioni e nuove costruzioni. Non permettono ai cittadini l’accesso al mare, pretendendo che venga pagato l’ingresso, anche se per legge i titolari delle concessioni dell’area marittima demaniale hanno ‘l’obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione’. Hanno privatizzato e cementificato tutto, costruendo un vero e proprio muro sul lungomare che impedisce la vista del mare, andando anche in questo caso contro la legge. Come se non bastasse le concessioni demaniali vengono puntualmente rinnovate in assenza di qualsiasi gara pubblica che sia possibile verificare. Un mare di soldi per gli imprenditori dell’Assobalneari che, probabilmente grazie ad amicizie e legami politici a destra come a sinistra, rinvestono prontamente in grandi opere come il polo natatorio. Siamo di fronte ai veri padroni di Ostia, ai quali la politica non ha il coraggio di mettere i bastoni tra le ruote perchè non sarebbe conveniente a livello elettorale. Noi non abbiamo bisogno di voti – ha concluso Marsella – e siamo intenzionati a smascherare ed a combattere gli abusi che da anni vengono commessi dai titolari degli stabilimenti. Invitiamo tutte quelle associazioni, comitati e cittadini che già hanno provato a scagliarsi contro la prepotenza degli imprenditori balneari a fare fronte comune in questa battaglia, di cui l’azione di oggi ha soltanto segnato l’inizio. Oggi chiediamo che il mare sequestrato, venga rilasciato e riconsegnato ai cittadini.” 5-SET-09 8.00 NNN FINE DISPACCIO (www.tredicesimononconforme.org – www.casapound.org – tel. 347/9580248)
Le foto dell’iniziativa



Il volantino dell’iniziativa



























