ROMA: CASAPOUND, SGOMBERATA CON LA FORZA OCCUPAZIONE AD OSTIA
Roma, 3 ago. – (Adnkronos) – Si è conclusa con lo sgombero della palazzina e la denuncia di numerosi militanti di Casapound Italia l’occupazione che questa mattina era stata messa a segno in via Oletta ad Ostia, sul litorale romano, in ”locali che risultavano abbandonati dallla fine degli anni sessanta’‘. A quanto riferisce Cpi, per liberare lo stabile ”sono intervenuti oltre 100 agenti in tenuta antisommossa”, mentre ”le famiglie occupanti e i militanti di Casapound si sono barricati ed hanno abbandonato la palazzina dopo un ‘salvacondotto’ che evitasse le denunce alle famiglie’‘. I militanti di Cpi accompagnati in caserma sono stati rilasciati dopo poche ore. “E’ sconcertante osservare con che solerzia venga tutelato il diritto di una impresa di costruzioni di tenere una palazzina incustodita per 20 anni e disabitata da 50 – afferma Gianluca Iannone, responsabile nazionale di Casapound Italia – Giustizia è fatta, il piccolo patrimonio di appartamenti abbandonato da oltre 50 anni rientra nella piena disponibilità della impresa di costruzioni che lo ha abbandonato. Uno spreco, uno schiaffo in faccia alle migliaia di famiglie romane che attendono una mossa, una semplice mossa da parte dei letargici enti locali, per sperare di veder costruire una sola casa pubblica – conclude Iannone - L’efficenza e la rapidità sono parole conosciute allo Stato solo per garantire gli ignobili diritti dei grandi proprietari di appartamenti: il diritto di abbandonare case per 50 anni, come se fossero immondizia dimenticata in giardino. Continueremo con ogni mezzo a combattere questa odiosa arroganza dei costruttori romani”. (www.tredicesimononconforme.org – www.casapound.org – tel. 347/9580248)
ROMA, 3 ago – OSTIA, CASAPOUND ITALIA OCCUPA STABILE VIA OLETTA: NASCE ‘CORTOMALTESE’. RIQUALIFICAZIONE, ATTIVITA’ SOCIALI E CASA PER 4 FAMIGLIE ITALIANE IN EMERGENZA ABITATIVA – Nuova occupazione a scopo abitativo di CasaPound Italia che all’alba di domenica mattina ha preso possesso di uno stabile abbandonato ad Ostia, sul litorale romano. A rendere nota l’azione è stato Gianluca Iannone, responsabile nazionale di Cpi, che ha spiegato che l’obiettivo dell’associazione è “quello di trovare una sistemazione per quattro famiglie italiane in emergenza abitativa, e quello di riqualificare e restituire al quartiere uno spazio abbandonato da anni e divenuto luogo di degrado ed abbandono.” Sono già iniziati i lavori di riqualificazione dello stabile, situato in via Oletta, dove sono stati esposti tricolori alle finestre e striscioni. Il nome che è stato dato alla nuova occupazione, che rientra nel circuito delle Onc, occupazioni non conformi, è ‘Cortomaltese’, nome ispirato dal personaggio dei fumetti ideato da Hugo Pratt dal quale “riprendiamo lo spirito avventuriero e valoroso che caratterizza il marinaio” spiega Cpi. “E’ immorale e sbagliato – ha dichiarato Iannone – che in una città come Roma, dove l’emergenza abitativa è uno dei problemi più gravi e irrisolti, questi spazi vengano lasciati vuoti ed abbandonati al degrado e spesso alla speculazione. L’unica soluzione è il ‘mutuo sociale’, ovvero un mutuo che non passi per le banche e che non superi un quinto delle entrate della famiglia, affermando il principio del diritto alla proprietà della casa.“
“Tra gli inquilini, tutti lavoratori italiani con i requisiti per l’edilizia popolare, – ha spiegato Luca Marsella, portavoce di Cpi nel XIII Municipio e della nuova occupazione – ci sono una donna invalida e cinque minori, tra cui tre bambini. ‘Cortomaltese’ avrà inoltre degli spazi che saranno messi a disposizione di tutti i cittadini, associazioni e comitati di quartiere che potranno usufruirne per riunioni, incontri e convegni. Sarà uno spazio di aggregazione giovanile – ha proseguito Marsella – che porterà avanti valori sani contro droga ed emarginazione. Altri spazi saranno affidati ad associazioni ambientaliste ed umanitarie o che operano nel sociale. Siamo certi che la nostra occupazione sarà perfettamente e da subito integrata nel tessuto sociale del territorio su cui grava. Non troverà posto, come in ogni altro spazio da noi gestito, nessuna situazione di degrado che caratterizza ben altro genere d’occupazione. ‘Cortomaltese’ sarà un luogo di impegno sociale, ma anche culturale. Saranno organizzate conferenze e dibattiti che spazieranno su vari temi e dove il confronto sarà veramente libero. Invitiamo tutti i cittadini del quartiere a venirci a conoscere.” Ha concluso Marsella. 3-AGO-09 10.00 NNN FINE DISPACCIO (www.tredicesimononconforme.org – www.casapound.org – tel. 347/9580248)
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