ROMA, 24 apr – CASAPOUND ITALIA LANCIA IL COMITATO “TEMPO DI ESSERE MADRI”, PART TIME A STIPENDIO PIENO PER MADRI CHE LAVORANO – Partirà sabato 2 Maggio ad Acilia la raccolta firme avviata da CasaPound Italia nel XIII Municipio, per il progetto “Tempo di essere madri”, un comitato nato per promuovere una proposta di legge che permetta alle madri la possibilità di lavorare e allo stesso tempo di crescere i propri figli. Il progetto prevede, per le donne con figli da 0 a 6 anni, la riduzione dell’orario di lavoro da 8 a 6 ore, mantenendo lo stipendio pieno: l’85 % retribuito dall’azienda stessa, e il 15 % a carico dello Stato. “Il comitato “Tempo di essere madri” nasce per garantire, – si legge in una nota di Luca Marsella, portavoce di CasaPound Italia nel XIII Municipio – a tutte le donne che vogliono vivere la maternità come una scelta libera e non come una zavorra, la possibilità di non dover rinunciare ad un’esistenza dignitosa e serena, la possibilità di lavorare al meglio e in base alle proprie capacità, la possibilità di vivere e crescere i propri figli. Al centro della proposta il ruolo della donna nella sua interezza e completezza, nella sua essenza più bella, nella grande potenzialità umana e sociale che esprime. Al centro della proposta il bambino che merita amore ed attenzione e che ha bisogno di essere seguito dalla famiglia nel proprio percorso di crescita.” La raccolta firme per presentare in consiglio regionale della proposta di legge partirà nel XIII Municipio, sabato 2 Maggio in piazza san Leonardo da Porto Maurizio. “Saranno molte le iniziative che intendiamo intraprendere sul territorio per promuovere la proposta e farla conoscere ai cittadini”, ha concluso Marsella specificando che secondo la proposta di legge “resta salva la possibilità per una donna di tornare al full-time qualora lo desiderasse e che il beneficio può essere esteso anche al padre, ma non può riguardare ambedue i genitori.” 24-APR-09 13.30 NNN FINE DISPACCIO (www.tredicesimononconforme.org – www.tempodiesseremadri.org – tel. 347/9580248)
Il manifesto dell’iniziativa

























